Associazione di Volontariato Oncologico

NonSiamoSoli onlus

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NonSiamoSoli onlus fa parte della Consulta delle Associazioni di Volontariato e Tutela del diritto di salute dell'ASL1 Imperiese

 

NonSiamoSoli onlus aderisce alla F.A.V.O. Federazione Italiana delle

Associazioni di Volontariato in Oncologia

 

 

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Attività svolte nel:

 

  2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 ...

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NonSiamoSoli partecipa all'evento:

Il 13 dicembre 2017, FAVO DONNA e Istituto Tumori di Bari organizzano un confronto interassociativo sulle problematiche femminili in oncologia presso la sala riunioni dell'Istituto stesso. Inoltre, il 12 dicembre, alle ore 16.00 presso la sede di FAVO Puglia (V.le Orazio Flacco 24 - Bari), è previsto un laboratorio di esperienze e di idee a confronto dedicato alle associazioni aderenti a FAVO DONNA.
 
FAVO DONNA persegue l’obiettivo di assicurare la migliore qualità di vita alle donne colpite direttamente o indirettamente dal cancro, attraverso iniziative concrete ed efficaci di promozione e attuazione della tutela dei diritti, focalizzandosi su tematiche di carattere trasversale a tutti i tipi di tumore: dalla prevenzione alla medicina di genere, dal benessere psicologico e sessuale alla nutrizione in tutte le fasi del percorso di cura, dalla tutela del desiderio di maternità dopo il cancro alla cura dell'immagine corporea, dall'equo riconoscimento della disabilità oncologica nel rispetto della persona al diritto alla riabilitazione come parte integrante delle cure, dalla tutela del lavoro per lavoratrici malate o caregiver al diritto alle cure palliative ed alla terapia del dolore. FAVO DONNA per raggiungere questi obiettivi avverte la necessità di interagire con le “Reti Oncologiche Regionali”, gli “Istituti Tumori”, le Associazioni ed i movimenti femminili, al fine di istituire un “Comitato Interassociativo con le Donne e per le Donne”, che sviluppi argomenti e proposte innovative.
Programma dell'evento pdf
fonte: www.favo.it


Giornata di Educazione alla Prevenzione Oncologica Senologica

Sabato 11 Novembre 2017 dalle ore 8,30 alle ore 14,00

presso lo studio Oggero - Zacchè in via Romana 40 a Bordighera


        Durante la giornata saranno presenti presso lo studio il Dott. Carlo Vecchio chirurgo senologo ed il Dott. Mauro Dulbecco radiologo che presteranno la loro professionalità per effettuare la parte diagnostica consistente negli esami di ecografia mammaria e mammografia e visita senologica.
La Dottoressa Noemi Angelini psicologa e vicepresidente della nostra associazione sarà presente per eventuali colloqui personalizzati.


Il costo della giornata sarà sostenuto per intero dall'Associazione di Volontariato Oncologico NonSiamoSoli onlus grazie al 5 per mille ed alle donazioni ed offerte ricevute.




Seminario "In seno al piacere: Riscoprire il desiderio femminile"
La riscoperta dell'essenza femminile dopo il cancro al seno

Sabato 30 Settembre e Sabato 7 Ottobre 2017
Sala Melograno Via Marsaglia Sanremo


SESSUALITA' FEMMINILE E TUMORE AL SENO...

L'identità femminile, nel percorso che accompagna la scoperta, l'intervento e la cura del cancro al seno, subisce molte variazioni, cambiamenti profondi che andranno a riformulare intimamente il senso dell'appartenenza al genere femminile e la percezione immediata della propria femminilità.
Indi, subirà profondi cambiamenti, consci od inconsci, anche tutto ciò che è legato alla “funzione” sessuale, intesa come un continuum che ha origine nel desiderio sessuale, passa attraverso l'eccitazione e l'orgasmo per giungere alla soddisfazione sessuale.
Questi grandi cambiamenti rappresentano, spesso, degli aspetti percepiti come “deficitari” dalle donne, idea che purtroppo trova la sua falsa conferma nel fatto che, mentre si attraversa la malattia del cancro al seno, il 25% delle coppie si separa o divide, anche dopo le cure.
Ma ci si lascia e vengono lasciate sole le donne, per paura, per immaturità, per timore di non essere all'altezza degli eventi, per timore di scoprire una donna più forte ed autonoma rispetto a quella che era prima... Mai per gli esiti della malattia al seno, mai per fattori estetici.
La sessualità, purtroppo, è uno degli aspetti più trascurati in assoluto nel percorso della malattia tumorale al seno, anche se le statistiche ci raccontano che la qualità della vita delle donne, dopo un tumore al seno, ritorna ad essere soddisfacente per il 70-80%, ad eccezione della sessualità. La sessualità subisce un peggioramento. Vive il tabù della cicatrice che rimane impressa, più che nel corpo, nell'animo femminile.
E' normale che la donna sperimenti una caduta del desiderio sessuale, e che questo possa dipendere sia dal dolore dell'intervento, sia dalla carenza di ormoni sessuali, talvolta dovuta alle terapia, ma entra in scena anche la depressione.
La depressione, l'accettare chi e come si è oggi, fa parte della “guarigione” dal tumore e porta con sé paure, senso di inadeguatezza, perdita di stima in se stessa: elementi che possono bloccare la sessualità anche più dei fattori biologici.
Molte donne, ad esempio, vivono il fatto di non essere sessualmente disponibili per il partner, in modo colpevolizzante, o notano nel compagno un calo del desiderio, dell'interesse per la sfera amorosa. Provano spesso il sentimento della vergogna rivolto al proprio corpo ed alla propria “nuova” immagine, e temono lo sguardo del partner.
In realtà, il partner non vive questa “cicatrice” come qualcosa che possa deprivare la donna della sua femminilità, anzi, vive ed assapora una nuova donna, che lotta con la malattia e che cambia, cresce giorno per giorno. Il desiderio maschile, quindi, non subisce il peso di un corpo diverso, non ne soffre il disagio, ne resta in disparte a guardarne il mutamento, senza giudizio alcuno, ma semplicemente soddisfatto della buona riuscita della cura, in generale.
Rimane, quindi, da tutelare e da sorreggere una donna che prova vergogna del suo corpo, che deve essere accompagnata in modo fermo ma amorevole nella scoperta e nell'accettazione della sua nuova femminilità. Al massimo entro un anno dall'intervento, le psicoterapie di sostegno, per queste donne, hanno ottimi risultati, aiutandole a trovare un punto di contatto con il partner, aprendo un dialogo sincero e costruttivo su tutto il vissuto della malattia, indi sugli strascichi ancora presenti, da affrontare e superare. E, soprattutto, essere accompagnate “nude” davanti allo specchio della loro nuova, entusiasmante, Vita.

Dott. Carlo Trecarichi Scavuzzo
Psicologo – Sessuologo – Psicoterapeuta


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ANNULLO FILATELICO PER I NOSTRI PRIMI 10 ANNI

sabato 27 maggio 2017, dalle ore 10.00 alle ore 18.00

in Via Matteotti, angolo Via Escoffier, a Sanremo

In occasione del 10° Anniversario della nostra Associazione di Volontariato Oncologico, abbiamo organizzato, in collaborazione con Poste Italiane l'emissione di un annullo filatelico.

Presso il gazebo sarà disponibile l’annullo con il quale sarà timbrata tutta la corrispondenza in partenza presentata direttamente allo sportello.

Presso lo stand saranno disponibili, le più recenti emissioni di francobolli, insieme ai tradizionali prodotti filatelici di Poste Italiane: folder, pubblicazioni filateliche, cartoline, buste primo giorno, libri e raccoglitori per collezionisti.

Saranno anche disponibili pubblicazioni, materiale informativo, libri e gadget che riguardano la nostra Associazione.

Vi aspettiamo numerosi.



FESTIVAL DELLA SALUTE SANREMO PALAFIORI 22 - 26 MAGGIO 2017

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Lunedì 22 Maggio, presso il Palafiori di Sanremo all’’interno del Festival della salute, Il dott. Carlo Trecarichi Scavuzzo, Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo, ha parlato della sessualità dopo il cancro, nello specifico dopo il cancro al seno, presentando la figura di una “nuova” donna, diversa da quella precedente alla malattia, che si riscopre e deve vincere timori e paure per riappropriarsi della sua identità, del suo corpo, del suo piacere, anche sessuale.
Al seguito del cancro al seno, oggi assistiamo ad una buona ripresa generale della donna ad eccezione proprio della funzione sessuale e della soddisfazione sessuale che mostrano invece un significativo peggioramento, soprattutto nelle giovani donne.
Può succedere che la donna si trovi ad affrontare tre grandi lutti: il tumore al seno in sé, la menopausa precoce e la perdita o compromissione della relazione affettiva.
Sappiamo perfettamente che la caduta del desiderio sessuale non dipende soltanto dalla diminuzione degli ormoni sessuali, al seguito delle cure ormonali, ma anche dalla depressione, e che le paure, il vissuto di inadeguatezza, e la perdita della stima in sé a volte inibiscono la sessualità molto più delle reali difficoltà fisiologiche legate alla malattia.  Succede spesso che notando un calo di interesse nel compagno o il non sentirsi disponibili a rapporti sessuali, possa scaturire in loro un senso di colpa, vissuto ancora molto presente in chi viene colpito dal cancro. Molte donne provano vergogna per il loro corpo e per la loro immagine, e di conseguenza temono ed evitano lo sguardo del compagno. Spesso però è vero proprio il contrario, l’uomo si crea molti meno problemi di quelli che la donna immagina.
Sappiamo benissimo che è possibile limitare le conseguenze negative legate alla propria immagine aiutando la donna a modificare un personale vissuto deprivativo in un vissuto di rinascita dopo la malattia, così come sappiamo che più è precoce l’aiuto terapeutico e migliore sarà un esito favorevole per la guarigione, anche per quanto riguarda la sfera dell’intimità sessuale.
La sessualità deve essere un piacere, non un atto prestazionale, e riscoprire una sessualità più intima e delicata e meno “penetrativa”, può essere la riscoperta di una piacevole relazione amorosa e sessuata.
La dott.ssa Noemi Angelini, Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni, Vicepresidente dell'Associazione NonSiamoSoli onlus, ha affrontato il tema del reintegro lavorativo delle donne colpite dal cancro, attraverso una riflessione a tutto tondo che prevede la presa di coscienza e di posizione di tutti gli attori impliciti nella scena lavorativa. Il Leader, che dovrebbe conoscere, essere informato sia legalmente che psicologicamente nei confronti di tutto ciò che riguarda il mondo della propria dipendente, mondo che si è stravolto al punto tale da minare ogni sua certezza.
Il gruppo di lavoro, che deve essere informato, preparato e pronto ad accogliere serenamente la donna che rientra al lavoro dopo la patologia oncologica…e la donna stessa, che deve essere accompagnata in questo riavvicinamento e poi reinserimento lavorativo in modo discreto ma fermo, sicura di non essere sola nel momento in cui si riapproprierà della propria vita e identità lavorativa.
In un contesto di dolore, malattia, paura e terrore della morte, il lavoro può rappresentare uno dei punti fermi da dove poter ripartire una volta guarite.
È stato anche affrontato il tema dell’indipendenza, della figura sociale della donna e dell’importanza dell’indipendenza anche economica, in un contesto più generale di ritorno ad un flusso di vita che era stato bruscamente interrotto. 




GUARDA L'INTERVISTA ALLA NOSTRA PRESIDENTE SU



FESTA DEL VOLONTARIATO IMPERIA CLINICA SANT'ANNA 24 MAGGIO 2017
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Il 24 Maggio 2017 alle ore 16,00 la nostra Associazione NonSiamoSoli onlus  ha partecipato all’evento promosso dalla Casa di Cura Sant’Anna di Imperia, con la collaborazione del Cespim di Imperia, per la “Festa dei Volontari”.
L’incontro ha permesso alle Associazioni che hanno partecipato di presentarsi e di farsi conoscere sia al pubblico, sia alle altre Associazioni, dando quindi la possibilità di creare contatti e rete di promozione sociale.
Hanno partecipato alcune Associazioni, tra le quali quella che si occupa di trapianto di organi AIDO, i volontari ospedalieri AVO, i donatori di sangue AVIS, gli educatori alla pet therapy PET TEAM, gli operatori per la terza età AUSER, le pubbliche assistenze CROCE BIANCA di Imperia, PRO FAMILIA ecc…
La nostra Presidente Tiziana Guatta, ha egregiamente esposto la storia della nascita della nostra Associazione e ne ha raccontato gli albori, così come è nata da una esigenze delle donne di stare vicine affettivamente ed emotivamente mentre andavano a sottoporsi alle cure oncologiche, sottolineandone in modo dettagliato anche i vantaggi economici di questo “viaggiare insieme”. Tiziana Guatta ha saputo, da un evento tragico della propria vita, costruire una rete di solidarietà e sorellanza che ha dato vita a ciò di cui ora tutte le donne possono beneficiare: “NonSiamoSoli”, ad oggi giunta al suo decimo compleanno, fornisce aiuto non solo di trasporto e presenza, ma anche di prevenzione, attraverso la “Giornata di educazione senoncologica” con professionisti di Genova, Corsi orientati al benessere psicofisico, Informazione e Formazione per i suoi Soci, non Soci e Volontari.
Tiziana Guatta è stata eletta Consigliera nazionale “Favo”, Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in oncologia (che racchiude oltre 550 Associazioni) ed e membro attivo anche di “Favolosamente donna”, che , nello specifico, si occupa di tematiche oncologiche al femminile.
A fronte di tali parole e di tale coinvolgimento, le associazioni presenti e il pubblico hanno scandito il loro sincero applauso per la nostra Presidente.
A seguito, un generoso buffet offerto dalla Casa di Cura Sant’ Anna, accompagnato da musica, sorrisi e soddisfazione.





#GNMO17

XII Giornata Nazionale del Malato Oncologico


Anche quest'anno la nostra Associazione ha partecipato attivamente alla Giornata Nazionale del Malato Oncologico

Roma 18 - 21 maggio 2017

Giovedì 18 maggio  Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini" - Sala degli Atti parlamentari - Piazza della Minerva, 38 - Roma
10.00 Presentazione dell’IX Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici
F. De Lorenzo (FAVO)
Il “valore” oncologico per i cittadini: qualità, appropriatezza e ri-allocazione delle risorse  M. Altini (IRCCS -IRST di Meldola)
I tempi di accesso ai farmaci oncologici: dall’EMA al malato  C. Tomino (IRCCS San Raffaele), D. Farci (AIOM) e F. De Lorenzo (FAVO)
Tossicità finanziaria e prognosi in oncologia  F. Perrone (IRCCS Fondazione G. Pascale)
L'INPS nel sistema di sicurezza sociale: tutela economica e impegno per la promozione della salute  M. Piccioni - O. De Lucia (INPS)
Il ruolo e la responsabilità delle Direzioni Generali nel garantire accessibilità, diritto alle cure, sostenibilità ed equità ai pazienti oncologici  F. Ripa di Meana e M. Annicchiarico (FIASO)
Consegna del “Cedro d’Oro” a Leonardo Cenci, maratoneta e Presidente Associazione Avanti Tutta

Venerdì 19 maggio  Centro Congresso Trevi – Sala Loyola – Piazza Pilotta, 4
15.00 - 18.00  Assemblea dei soci FAVO - Le iniziative e le attività delle associazioni federate

In questo importante momento della manifestazione sono state premiate tutte le associazioni che hanno festeggiato importanti compleanni. Alla nostra è stata consegnata una targa per i 10 anni dalla fondazione


Sabato 20 maggio  Centro Congresso Trevi – Sala Loyola – Piazza Pilotta, 4
9.30 - 11.00  La nascita di un nuovo farmaco: dalla ricerca all’uso da parte dei pazienti C. Tomino (IRCCS San Raffaele) Sessione formativa

11.00 - 12.00  La vita dopo il cancro: follow up, effetti tardivi, riabilitazione e prevenzione terziaria. F. De Lorenzo (FAVO) e A. De Luca (Città della Salute e della Scienza di Torino - Molinette)

12.00 - 13.00  La capacità di ascolto delle esigenze dei malati attraverso la mobile health. Le buone pratiche della AUSL di Modena (M. Annicchiarico), dell’Ospedale di Trento (O. Caffo) e dell’ Ospedale Maggiore di Crema (M. Grassi)

15.00-16.00  Superare lo stigma del cancro: abbattere le barriere di accesso alle assicurazioni vita private E. Iannelli (FAVO), M. Ciccone (AON Benfield), S. Mizzoni e D. D’Andrea (Swiss Re)

16.00 – 17.00  Carta dei diritti del paziente oncologico all'appropriato e tempestivo supporto nutrizionale – Gruppo di Lavoro AIOM FAVO SINPE
  M. Nardi (IOV), S. Stragliotto (IOV), C. Santangelo (Vivere senza Stomaco si può)
17.00- 17.30 Nutrirsi durante la terapia: Indagine AIOM FAVO SINPE su aspettative e comportamenti dei malati 
F. Traclò (FAVO) e A. Sproviero (Datamining Srl)

 Durante la giornata sono stati consegnati i Cedri d'Oro a: Michele Emiliano Presidente della Regione Puglia e Vito Antonio Delvino, Direttore Generale dell’Istituto Oncologico di Bari

Domenica 21 maggio   Centro Congresso Trevi – Sala Loyola – Piazza Pilotta, 4
10.00 - 10.40 La Medicina Integrata in Oncologia A. Geraci (ISS), M. Bonucci (ARTOI)
10.40 - 11.20 La Rete Oncologica Piemonte Valle d’Aosta: l’esempio da replicare O. Bertetto (Rete Oncologica Piemonte Valle d’Aosta)
11.20 - 12.00  Interventi delle Associazioni
12.00 - 12.40  Consegna del “Cedro d’Oro” a: Oscar Bertetto, Direttore Dipartimento Interaziendale Interregionale Rete Oncologica Piemonte Valle d’Aosta ed ai dottori e ai ragazzi del Progetto Giovani della Pediatria Oncologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

SCARICA IL RAPPORTO COMPLETO

PUOI SCARICARE DIRETTAMENTE DAL SITO FAVO IL 9° RAPPORTO CLICCANDO SULL'IMMAGINE





COMUNICATO STAMPA

FAVO: l'8 marzo nasce FAVO DONNA per tutte le donne colpite direttamente o indirettamente da ogni tipo di tumore.

Roma, 8 marzo 2017 - Nasce FAVO DONNA, voluto dall’Assemblea della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato Oncologico - F.A.V.O., il gruppo di lavoro vede la partecipazione attiva della rappresentanza femminile di 39 associazioni federate. FAVO DONNA persegue l’obiettivo di assicurare la migliore qualità di vita alle donne colpite direttamente o indirettamente dal cancro, attraverso iniziative concrete ed efficaci di promozione ed attuazione della tutela dei diritti e focalizzandosi su tematiche di carattere trasversale a tutti i tipi di tumore.

In Italia ogni anno oltre 170.000 donne ricevono una diagnosi di tumore, di queste circa 70.000 sono in età lavorativa. Le donne che vivono oggi con un pregressa diagnosi di cancro sono 1,7 milioni. A questi numeri vanno aggiunte le centinaia di migliaia di donne che vengono colpite indirettamente dal cancro e che svolgono il delicato e prezioso compito di conforto, assistenza e accompagnamento di un proprio caro nei luoghi di cura.

In questo contesto, le associazioni dei pazienti intendono portare alle Istituzioni quel contributo di esperienza di chi ha vissuto e combattuto il cancro e conosce pertanto i nuovi bisogni dei malati cui le politiche sanitarie e di welfare devono dare risposte adeguate. Le associazioni sono pronte ad indicare le soluzioni più vicine alle necessità di cura e di assistenza dei malati e dei guariti dal cancro e vogliono che questo patrimonio di conoscenze riceva, come nel resto del mondo, il giusto ed effettivo riconoscimento e coinvolgimento.

Punto di partenza degli obiettivi che FAVO DONNA intende perseguire è il Manifesto che in 10 punti elenca le tematiche significative per le donne colpite direttamente o indirettamente da ogni tipo di tumore: dalla prevenzione alla medicina di genere, dal benessere psicologico e sessuale alla nutrizione in tutte le fasi del percorso di cura, dalla tutela del desiderio di maternità dopo il cancro alla cura dell'immagine corporea, dall'equo riconoscimento della disabilità oncologica nel rispetto della persona al diritto alla riabilitazione come parte integrante delle cure, dalla tutela del lavoro per lavoratrici malate o caregiver al diritto alle cure palliative ed alla terapia del dolore.

Tutto questo è FAVOlosamenteDONNA!

Per approfondire

Guarda il video (YouTube)

Scarica il Manifesto di F.A.V.O. Donna (formato PDF)

8 marzo, arriva FAVOlosamenteDONNA dedicato a donne e tumori femminili. Dentro anche NonSiamoSoli

L'associazione sanremese è rappresentata da Anna Chiarello col contributo di Noemi Angelini e Tiziana Guatta

fonte: Riviera24

di - 08 marzo 2017 - 10:34

Sanremo. L’associazione di volontariato oncologico NonSiamoSoli onlus partecipa attivamente al gruppo di lavoro FAVO Donna allo scopo di focalizzare l’attenzione sulle donne e i tumori femminili. In quest’occasione l’associazione sanremese è rappresentata dalla socia volontaria Anna Chiarello ma il lavoro vedrà anche il contributo di Noemi Angelini e Tiziana Guatta rispettivamente vice presidente e presidente di NonSiamoSoli onlus.
In Italia ogni anno oltre 170 mila donne ricevono una diagnosi di tumore, di queste circa 70 mila sono in età lavorativa. Le donne che vivono oggi con un pregressa diagnosi di cancro sono 1,7 milioni. A questi numeri vanno aggiunte le centinaia di migliaia di donne che vengono colpite indirettamente dal cancro e che svolgono il delicato e prezioso compito di conforto, assistenza e accompagnamento di un proprio caro nei luoghi di cura. In questo contesto, le associazioni dei pazienti intendono portare alle Istituzioni quel contributo di esperienza di chi ha vissuto e combattuto il cancro e conosce pertanto i nuovi bisogni dei malati cui le politiche sanitarie e di welfare devono dare risposte adeguate. Le associazioni sono pronte ad indicare le soluzioni più vicine alle necessità di cura e di assistenza dei malati e dei guariti dal cancro e vogliono che questo patrimonio di conoscenze riceva, come nel resto del mondo, il giusto ed effettivo riconoscimento e coinvolgimento.

Ecco dunque  il Gruppo FAVO Donna che si pone in attuazione della volontà espressa dall’Assemblea di F.A.V.O. e con la partecipazione attiva della rappresentanza femminile di 33 associazioni federate, con l’obiettivo di assicurare la migliore qualità di vita, attraverso iniziative concrete ed efficaci di promozione ed attuazione della tutela dei diritti delle donne colpite direttamente o indirettamente dal cancro, focalizzandosi su tematiche di carattere trasversale a tutti i tipi di tumore.

1, 2, 3… Prevenzione! Mobilitazione delle donne per l’educazione alla prevenzione primaria in famiglia, a scuola e sul posto di lavoro. Sensibilizzazione all’adesione agli screening ed azioni di advocacy per l’ampliamento delle fasce di età. Promozione della conoscenza dell’importanza della prevenzione terziaria per le donne che hanno avuto un tumore.

Valorizziamo le differenze! Sensibilizzazione alla realizzazione di studi clinici e trattamenti terapeutici che tengano conto delle differenze di genere in oncologia, per garantire equità e appropriatezza delle cure in un’ottica di medicina personalizzata. Le differenze di genere hanno infatti un forte impatto sia sull’incidenza che sul decorso delle malattie (esiti, comorbidità, risposte ai farmaci, effetti collaterali, sintomatologia).

Amore e psiche. Promozione del diritto al sostegno psicologico durante la malattia e dopo la guarigione per le pazienti e per le donne che si prendono cura di un proprio caro malato. Rientra nel benessere della persona  il recupero del rapporto di intimità con il partner: attraverso un’adeguata e reale assistenza multidisciplinare che tenga conto delle eventuali mutate condizioni psicofisiche, va favorito anche lo sviluppo di una rinnovata e soddisfacente sessualità.

Nutrizione: fame di vita. Nutrirsi bene aiuta a prevenire il tumore, potenzia l’efficacia delle terapie e contribuisce a evitare possibili ricadute, in linea con la “Carta dei diritti del paziente oncologico all’appropriato e tempestivo supporto nutrizionale” di FAVO, AIOM e SINPE. Le donne educate ad una corretta alimentazione sostengono con più forza le cure e insegnano alle loro famiglie a mangiare sano.

Madre dopo il cancro. Diritto all’informazione e alla consulenza sulla fertilità prima dell’inizio dei trattamenti antitumorali e informazioni sulla possibilità di adottare un figlio. Sempre donne, sempre belle! Riconoscimento della consulenza estetica, della dermocosmesi e del diritto alle parrucche quali servizi imprescindibili per la cura di tutte le donne che hanno un tumore.

Equità, dignità e rispetto! Uniforme applicazione dei criteri di accertamento di invalidità ed handicap su tutto il territorio nazionale. Il riconoscimento della disabilità oncologica è il presupposto necessario e sufficiente a garantire l’accesso ai benefici giuridici ed economici previsti dalle norme vigenti per il superamento degli ostacoli determinati dalla malattia e dagli effetti collaterali delle terapie. In questo contesto, garantire la presenza di medici donne tra i componenti delle commissioni medico legali, può contribuire a creare un’atmosfera più accogliente e distesa nel rispetto della dignità della donna malata di tumore.

Riabilitazione è … (ri)progettare il futuro. Per poter garantire il pieno recupero durante e dopo il cancro sono necessari interventi riabilitativi multidisciplinari di natura bio-psico-sociale che aiutino le donne che convivono con il tumore o guarite a tornare ad una vita di qualità per riprogettare il futuro.

Donne al lavoro! Tutela del diritto al mantenimento del posto di lavoro durante e dopo il cancro: il lavoro è vita, è rispetto della dignità della persona, è conferma dell’identità e del ruolo nella vita attiva. Conciliare i tempi di cura e di assistenza alla persona malata con i tempi di lavoro sono diritti inalienabili di tutte le lavoratrici.

Cure palliative e fine vita. Garantire alle donne malate ed a quelle che si prendono cura di una persona malata di cancro la corretta informazione sulle possibilità di accesso alle cure palliative ed alla terapia del dolore in ogni fase della cura ed in particolare in quella terminale, nel pieno rispetto della dignità della persona.

“A tutte le donne dedico questa poesia edita nel lontano 2007: Donne Italiane Donne velate Donne italiane Donne rasate Non per scelta ma per malattia Non per religione ma per le cure Donne che lottano per sopravvivere Alla pseudo condanna Donne giovani Con tanto coraggio Donne con figli piccoli Troppe donne malate Molte donne in via di guarigione Forza donne Donne italiane”. Tiziana Guatta


6 MARZO 2007 - 2017
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